Pinball!

Quelli di Gameprom, sviluppatori di giochi e app specializzati in flipper (o pinball che dir si voglia) hanno appena pubblicato un nuovo titolo dedicato agli Ac/Dc, pubblicato da Sony Music Entertainment.

Oltre alla voce originale di Brian Johnson e naturalmente agli assoli di Angus, nel gioco ci sono riferimenti ad alcuni dei pezzi storici delgi Ac/Dc:  Thunderstruck, Hell’s Bells, Whole Lotta Rosie e tanti altri,  tutto in HD.

Qui sotto un video realizzato da Slashgear:

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Album o mp3?

Gli Ac/Dc sono una delle poche band la cui musica non si trova su iTunes o altri negozi online di musica dove si possono comprare singole canzoni.

logo iTunesLa cosa forse non fa molto piacere all’industria discografica e sicuramente non piace a chi vorrebbe comprare solo un paio di pezzi da ogni album, nonostante questo Black Ice è stato l’album più venduto dagli Ac/Dc degli ultimi 20 anni.

Quello che Angus Young sostiene è che considerando un album come un opera non divisibile, sono contrari al fatto che un ascoltatore possa ascoltare solo una canzone di un album scartando le altre. Solo una canzone, secondo  Angus, non rappresenteebbe degnamente gli Ac/Dc artisticamente parlando.

Decisione da rispettare, se non fosse per due ragioni. La prima è che come al solito viene il dubbio che si provi ad infarcire album di pezzi riempitivi e un paio di buone canzoni e basta. L’altra è che chi vuole una sola canzone non ha certo problemi a trovarla fuori da iTunes e compagnia, considerando che sui motori di ricerca l’indicizzazione siti dove trovare musica gratis di certo non manca.

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La divisa di Angus

Come dicevamo Angus Young, oltre a Malcom, l’altro chitarrista negli Ac/Dc, aveva anche un altro fratello musicista: George, produttore dei primi dischi degli Ac/Dc nonché componente degli Easybeats.  Ma anche un altro fratello di Angus, Alex, aveva tentato la carriera di musicista e quando ancora la famiglia Young si trovava in UK aveva inciso un disco con la “Apple” l’etichetta dei Beatles.

divisa angus youngCon due fratelli del genere non si stupisce che Angus e Malcom si siano buttati anche loro nella musica, soprattutto se si pensa che anche Margaret,  la sorella, spinse i due verso la carriera musicale.

E fu proprio grazie a Margaret che oggi possiamo gustarci Angus in divisa da scolaretto. Non ancora quindicenne Angus già suonava con alcune piccole band con cui provava dopo la scuola. Come si sa nelle scuole del commonwealth  non era raro che tutti gli scolari dovessero portare una divisa e la scuola autraliana di Angus non faceva eccezione.

Fu così che un giorno dopo la scuola Angus andò a provare con la sua band senza potersi prima cambiare d’abito e così si trovò a eseguire uno dei suoi assoli vestito in quel modo ben poco rock.

A Margaret piacque molto il contrasto tra la musica e la divisa da studente e incoraggiò Angus a riproporre anche in concerto quell’accostamento strambo.

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Dirty Deeds

Mark Evans è diventato il bassista degli Ac/Dc nel 1975, quando aveva 19 anni e ha fatto in tempo a registrare tre storici album 1975 prima di essere sostituito da Cliff Williams due anni dopo. Oltre che alla registrazione di ‘High Voltage’, ‘Dirty Deeds’ e ‘Let There be Rock’ Evans ha anche partecipato al primo vero tour degli Ac/Dc, il Lock up your Daughters Summer Tour dove i nostri suonavano insieme a gente come i Black Sabbath.

Ora Mark Evans ha scritto un libro sulla sua esperienza nella band:  “Dirty Deeds: My Life Inside/Outside AC/DC”.

Nel libro racconta anche di una sera passata a Parigi con Bon Scott durante il tour, bevendo vino e intrattenendosi con due filles Parisienne, come le chiama lui mentre Angus Young, notoriamente astemio, se ne stava bello tranquillo. I due erano in albergo appena dopo il concerto al Pavilion. Dopo aver fatto festa tutta la notte e aver bevuto diverse bottiglie di vino rosso, decidono di aspettare l’alba sul balcone dell’hotel… bevendo altro vino naturalmente!

Mentre osservano “estasiati” il sole sorgere su Parigi Evans si accorge che Bon Scott sta fissando con uno sguardo preoccupante la Tour Eiffel.

“Che succede amico?” chiede Evans e Bon si gira lentamente e dice:

“Lo sai? C’è una torre uguale a quella a Parigi!”

Sul suo essere sto fatto fuori dalla band invece Evans dice:

Ci fu un meeting della band. Mi fecero sedere e mi dissero: “Mark, questo meeting è su dite”. Ma io ho una visione filosofica di questa cosa: se fossi stato il tipo giusto per gli Ac/Dc sarei ancora lì.

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It’s a Long Way…

Nel 1974 veniva girato il leggendario video di It’s a Long Way To The Top (If You Wanna Rock N’ Roll) in giro per Swanston Street a Melbourne. Gli Ac/Dc, con Bon Scott alla voce naturalmente, girarono il video accompagnati da Rats of Tobruk Pipe Band, visto che la canzone prevede una parte di cornamusa.

In realtà esistono due versioni di questo video: nell’altra, presente nel cofanetto Backtracks, la band “suona” su un palco nella Melbourne City Square, circondato dal pubblico e con la partecipazione delle cornamuse.

Ho detto due versioni? No, ce ne sono tre in effetti: nella terza la banda fa finta di suonare su un palco.

Ah no, ce n’erano 3. Da oggi ce n’è una quarta, dove però al posto degli Ac/Dc suonano le Nell, una band femminile che ha ricreato lo stesso video (ma a Syndney) con la partecipazione di Les Kenfield che suonò le cornamuse nel video originale.
Per vedere il video delle Nell clicca qui

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Apre mostra sugli Ac/Dc

Ci sono una giacca di pelle di Bon Scott,  il testo originale scritto a mano di Highway to Hell, una chitarra personalizzata di Angus Young e altri 450 oggetti a comporre la mostra sugli Ac/Dc organizzata al Kelvingrove Art Gallery and Museum a Glasgow, Scozia.

La “AC/DC Scotland’s Family Jewels” è l’unica approvata dalla band e lascia per la prima volta l’Australia.

Chi avrà la fortuna di poterci andarei troverà anche oltre a 2 ore di video di canzoni rare e interviste anche una sezione interattiva dove fare air-guitar.

L'ultimo passaporto di Bon Scott

L'ultimo passaporto di Bon Scott

Soprattutto ci potranno vedere autentetiche rarità che danno la possibilità di dare uno sguardo al dietro le quinte degli Ac/Dc. Oggetti personali come i documenti dell’immigrazione di Angus e Malcom, e cose un po’ di cattivo gusto se non macabre, come l’ultimo passaporto di Bon Scott, ma anche una divertente cartolina mandata dalla Germania, nel 1976, che Bonnie mandò alla madre, che come sappiamo è morta poco tempo fa, che le dice di tenere Irene (la moglie) in Inghilterra e di farle mettere una cintura di castità!

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Canguri e cornamuse

Bon Scott in kilt durante un concertoNel post precedente raccontavo come la mamma di Bon Scott fosse emigrata in Australia insieme a figli e marito, ma le origini scozzesi degli Ac/Dc non finiscono qui.

Sia Angus che Malcom Young sono nati a Glasgow e hanno vissuto a Cranhill   fino al 1963, mentre Ronald “Bonnie” Scott – Bon Scott insomma – come si diceva è cresciuto a Kirriemuir, dove gli hanno anche dedicato una targa.

targa a  bon scott

Ma c’è una quarta persona delgli Ac/Dc che viene dalla Scozia: George, il fratello maggiore di Angus e Malcom, dopo essere stato un musicista di un certo successo è stato anche il produttore di parecchi album degli Ac/Dc ai tempi di Bon Scott.

Inoltre If You Want Blood You’ve Got It è stato registrato quasi interamente al Glasgow Apollo, mentre il titolo di Black Ice, a detto di Angus Young, è ispirato ai bollettini meteo che lui sentiva da piccolo in Scozia.

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Morta la mamma di Bon Scott

Notizia triste, di qualche giorno fa: è -non prematuramente- scomparsa la madre di Bon Scott, che quindi raggiunge il figlio, per chi ci crede, lassù sui pascoli del Signore. La signora Scott, o Isabelle Cunningham come si chiamava all’anagrafe, aveva 94 anni,ed era arrivata a Melbourne dalla Scozia nel ’52, insieme al marito e ai due figli.

Bon Scott

Bon Scott (R.I.P.)

Anche dopo la morte di Bon Scott, la signora Isa, come era chiamata, aveva continuato a seguire gli Ac/Dc: l’ultima volta era stata vista a un concerto l’anno scorso, durante il tour di Black Ice, cioè a 93 anni suonati! Alla fine però si è dovuta arrendere anche lei alla Grande Trebbiatrice.

 

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Angus e Van Halen…

Benvenuti sul blog dedicato al più grande chitarrista elettrico degli ultimi 50 anni, Angus Young!

Notizia di poco tempo, il nostro rimase sorpreso quando negli anni ’80 durante un Monsters of the Rock in Inghilterra conoscendo Eddie Van Halen questi gli disse di “apprezzare la sua musica” visto che Angus non si era mai considerato un chitarrista!

Nella stessa intervista Angus ha confessato di ritenere Van Halen un innovatore tanta quanto Jimi Hendrix:

“Quando Eddie apparve sulle scene subito arrivaronomolti suoi imitatori.Proprio come successe con Hendrix, all’improvviso le persone volevano comprare le stesse chitarre che usava lui e suonare i suoi assoli. Quando Jimi Hendrix iniziò a suonare la gente diceva “Da dove salta fuori questo tizio?” Penso che quando sentii Eddie la prima volta ebbi la stessi sensazione, ogni chitarrista che incrociavo diceva: “Lo devi assolutamente ascoltare”!

Qui c’è la prima parte di un intervista registrata a Donington proprio a quel Monsters of the Rock

… e qui la seconda, buon divertimento!

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